Medico del lavoro

Decreto Legislativo 81 del 9/04/2008 prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici. La tutela della salute prevede, di conseguenza, l’introduzione della figura professionale del medico competente.
L’art. 18 del D.Lgs. 81/08 comma 1, lettera a) (Obblighi del datore di lavoro) prevede la nomina, nei casi previsti , del medico competente.

La SCS SICUREZZA srl si avvale di medici professionisti abilitati in grado di fornire la massima assistenza alle aziende interessate,

Il Giudizio di Idoneità alla Mansione

La Sorveglianza Sanitaria prevede l’obbligo di formulazione del giudizio di idoneità specifica alla mansione cui il lavoratore è addetto. Tralasciando il significato del giudizio ed i problemi relativi alla sua formulazione, indicati in altra parte, si ricorda che il medico competente esprime per iscritto uno dei seguenti giudizi dando copia del giudizio medesimo al lavoratore e al datore di lavoro:

  1. idoneità;
  2. inidoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
  3. inidoneità temporanea;
  4. inidoneità permanente.

Se dopo gli accertamenti sanitari previsti risulta difficile e esprimere un appropriato giudizio, il medico competente può continuare l’analisi acquisendo documentazione sanitaria dal lavoratore o avviandolo ad esami clinici, strumentali o di laboratorio più approfonditi previo consenso informato del lavoratore stesso.

Il giudizio di idoneità vale fino al successivo accertamento.

Per la parziale o temporanea inidoneità il medico competente, preferibilmente, indicherà il carattere temporale o limitato del giudizio e, per il caso di inidoneità parziale, è bene che indichi le condizioni con le quali il lavoratore potrà continuare a svolgere la propria mansione.
Nel caso di espressione del giudizio di inidoneità temporanea vanno precisati i limiti temporali di validità.
Contro i giudizi del medico competente esiste la possibilità di ricorso all’organo di vigilanza entro 30 giorni dalla data in cui è stato formulato.

Il medico è tenuto a fornire al datore di lavoro tutte le informazioni utili per la ricerca di una mansione alternativa in cui occupare il lavoratore ritenuto totalmente inidoneo o indicare a quali condizioni il lavoratore parzialmente inidoneo può continuare a svolgere la propria mansione. Sempre nel rigoroso rispetto della riservatezza sullo stato di salute.
Il datore di lavoro in relazione al giudizio di idoneità espresso dal medico competente attua le misure indicate dal medico competente e qualora le stesse prevedano un’inidoneità alla mansione specifica adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.

 

Soggetti obbligati:

DATORE DI LAVORO

destinatari

Lavoratori che sono soggetti a rischio fisico e/o chimico e/o biologico.

normativa di riferimento

dlgs 81/2008

SEZIONE V – SORVEGLIANZA SANITARIA

N° 5 articoli (da art. 38 a art. 42)

Intervento

Presso azienda interessata o presso studio medico

Partecipa nei casi previsti ai corsi di Pronto Soccorso

Caratteristiche

Realizzazione delle schede sanitarie e di rischio sulla base della valutazione del rischio fornita dal Datore di lavoro;

partecipa alla riunione annuale prevista dalla normativa ex art.35 dlgs 81/2008

Medico competente

Articolo 38 dlgs 81/2008  – Titoli e requisiti del medico competente

1. Per svolgere le funzioni di medico competente è necessario possedere uno dei seguenti titoli o requisiti:

a) specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;

b) docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro;

c) autorizzazione di cui all’articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277;

d) specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale;

d-bis) con esclusivo riferimento al ruolo dei sanitari delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di finanza, svolgimento di attività di medico nel settore del lavoro per almeno quattro anni.

2. I medici in possesso dei titoli di cui al comma 1, lettera d), sono tenuti a frequentare appositi percorsi formativi universitari da definire con apposito decreto del Ministero dell’Università e della ricerca di concerto con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. I soggetti di cui al precedente periodo i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, svolgano le attività di medico competente o dimostrino di avere svolto tali attività per almeno un anno nell’arco dei tre anni anteriori all’entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono abilitati a svolgere le medesime funzioni. A tal fine sono tenuti a produrre alla Regione attestazione del datore di lavoro comprovante l’espletamento di tale attività.

 

3. Per lo svolgimento delle funzioni di medico competente è altresì necessario partecipare al programma di educazione continua in medicina ai sensi del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, e successive modificazioni e integrazioni, a partire dal programma triennale successivo all’entrata in vigore del presente decreto legislativo. I crediti previsti dal programma triennale dovranno essere conseguiti nella misura non inferiore al 70 per cento del totale nella disciplina “medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro”.

 

4. I medici in possesso dei titoli e dei requisiti di cui al presente articolo sono iscritti nell’elenco dei medici competenti istituito presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

Consulenza Scientifica:

medico del lavoro incaricato in possesso dei requisiti previsti dal sopracitato art.38 DLGS 81/2008