Valutazione dei rischi: l’autocertificazione non è sufficiente (Cassazione Penale, Sezione III, sentenza N° 23968 del 15/06/2011)

Una Recente sentenza della Corte di Cassazione stabilisce che la facoltà concessa dalla Legge alle aziende con numero di dipendenti inferiore a 10 di utilizzare l’autocertificazione dell’avvenuta valutazione dei rischi non esonera il Datore di Lavoro dall’obbligo della valutazione stessa e tanto meno lo solleva dalla necessità di predisporre comunque una documentazione, seppure più semplice e analitica, sulla valutazione dei rischi e  sui risultati della stessa.

Questa sentenza sottolinea come l’obbligo di effettuare la Valutazione dei Rischi, che la Legge pone in capo al datore di lavoro, sia comunque rivolto a tutte le aziende, anche quelle piccole e non può essere liquidato come mero atto burocratico, perché in esso è contenuto un elevato valore tecnico e prevenzionistico.

Il Caso:

Il titolare di una ditta è stato imputato (ancora a sensi del D.Lgs. 626/94, ma ciò non cambia nulla, perché lo stesso prevede il D. Lgs 81/08) perché in qualità di Datore di Lavoro non ha elaborato documento di Valutazione dei rischi e tale omissione è stata accertata dal personale di un organo di vigilanza durante una visita ispettiva. Successivamente il Titolare è stato condannato al pagamento di una multa di 1500 euro ed è per questo che lo stesso è ricorso in cassazione adducendo come motivazione il fatto che “il datore di lavoro delle aziende che occupano fino a dieci addetti non è soggetto agli obblighi di cui ai commi 2 e 3, ma è tenuto comunque ad autocertificare per iscritto l’avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi” e che l’obbligo di redigere il documento è rivolto solamente alle aziende con numero di dipendenti superiore a 10.

La corte di cassazione ha respinto il ricorso, perché quanto espresso nella norma “non esonera  il datore di lavoro”, dal predisporre e tenere il documento di valutazione dei rischi nel contenuto meno analitico di cui al comma 1; documento che deve comunque contenere la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro”.

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